Senza Inchiostro

13 novembre 2009

Vent’ anni senza Muro.

Filed under: Cultura — rorysirianni @ 12:24 AM
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Le dittature non crollano semplicemente. Quando una dittatura crolla, lascia dietro di sè il vuoto.

Un regime totalitario, non si limita ad eliminare il pluralismo politico e la libertà, ma, in piu’, distrugge tutte le istituzioni sociali pre – esistenti per  ricostruire “a propria immagine” l’intera societa’. Così, qualunque esso sia, quando si parla di totalitarismo, si esclude nello stesso momento qualsiasi diritto sociale, civile o politico alla base delle moderne democrazie.E il controllo si sostituisce alla libertà.

La caduta del muro di Berlino, vent’ anni dopo, sembra aver conservato, intatto, il suo significato più profondo. Essa aprì la strada per la riunificazione tedesca; ma ancor prima decretò la fine della dittatura comunista segnando il passaggio da una società chiusa e repressa, ad una società aperta e pronta a ricominciare. Ogni brandello di muro caduto, è per coloro che hanno vissuto la Germania Orientale dal ’61 all’ 89, un pezzo di libertà ritrovata. Libertà di parola. Libertà di informazione. Libere elezioni. Libertà di credere che esiste un’ alternativa. Libertà di credere che la libertà può esistere. Ma non è mai nè ovvia, nè tantomeno scontata.

La notte del 9 novembre 1989 i posti di blocco della Germania Est si aprirono e il popolo dietro al Muro passo’ a Ovest, a piedi o in Trabant.Il muro oggi oggetto di celebrazioni era, prima del 1989,  una presenza reale che legava due mondi complementari.  L’uno si specchiava nell’altro, l’uno esisteva per ribattere all’altro.Anche il cielo sopra Berlino era diverso. Oggi blu, ieri offuscato dal grigio della polvere da sparo, rivolta a tutti coloro desiderassero la riunificazione vera. Quella di un popolo.

Questi vent’ anni senza muro, sono stati vent’anni di cooperazione, di ricostruzione, sono stati vent’ anni di libertà.Certo, se la riunificazione fisica tra le due Germanie può dirsi conclusa già dal lontano 1990, un’ altra riunificazione è ancora in fase di compimento. E’ una riunificazione di carattere sociale, ed economico necessaria per colmare lo squilibrio ancora presente tra i Paesi dell’ Est e i Paesi dell’ Ovest. Nell’ attesa, non ci resta che unirci alle manifestazioni, che in tutto il mondo, festeggiano la caduta della Barriera di protezione antifascista, emblema della Guerra Fredda.

Il lungo esercizio di un  potere illegittimo comporta inevitabili rischi. Tra questi, talvolta,  la ribellione di un popolo, che decide di riappropriarsi del prorprio diritto di autodeterminazione  in una estiva notte d’agosto, sognando finalmente nel vento del cambiamento

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